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Nel mese di novembre riprendono gli appuntamenti riservati alle scuole con i laboratori didattici, che da oltre dieci anni animano le giornate de L’Orto in Campania.

Dopo la lunga pausa dovuta alla pandemia sanitaria, sono finalmente riaperte le iscrizioni per gli istituti scolastici che hanno intenzione di partecipare alle attività programmate ogni mattina nel nostro grande orto didattico. La partecipazione è gratuita e, nel raggio di 30 km, anche il trasporto degli alunni è completamente a carico del Centro Commerciale Campania. I laboratori si tengono tutti i giorni, su prenotazione, dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle 12 circa. Prenotarsi è semplice e veloce, basta scrivere all’indirizzo email campania@klepierre.com per richiedere un contatto diretto.

L’Orto in Campania ti aspetta!

Per ogni attività saranno proposti due differenti laboratori sulle tematiche dell’agricoltura, della sostenibilità e delle filiere produttive, appositamente progettati secondo le fasce d’età degli alunni.
L’Orto in Campania, nato nel 2011 grazie alla sinergia con il gruppo Educazione dell’associazione Slow Food Campania, docenti, dottorandi e studenti delle facoltà di agronomia, pedagogia e architettura delle università campane, entra nel suo sesto anno di attività, offrendo una sempre innovativa proposta didattica per le scuole del territorio con il suo gruppo di venti educatori, composto da studenti universitari e laureati sia in discipline umanistiche che scientifico-biologiche.

Il progetto è frutto del lavoro di un folto gruppo di giovani architetti, agronomi ed educatori che si sono confrontati sulle criticità di un giardino che doveva essere estetico, funzionale, didattico, simbolico, ecologico e soprattutto aperto a tutti i tipi di fruitori. È nato un vero e proprio orto tridimensionale che si sviluppa su 650 metri quadrati con percorsi didattici e spazi in cui sporcarsi le mani imparando a seminare, il tutto realizzato con elementi di riciclo o riciclabili in futuro. Gli elementi scelti per la configurazione delle vasche per la coltivazione sono, in realtà, pozzetti in cemento, le scale in legno sono frutto della combinazione di pedane per lo stoccaggio delle merci: tutti materiali prefabbricati, strappati al loro scopo prestabilito e ricontestualizzati in uno nuovo spazio. L’impatto ambientale dell’intervento è pari a zero. Le colture, che seguono rigorosamente il criterio della stagionalità e della territorialità, sono concimate con il compost prodotto grazie al trattamento dei rifiuti organici di ristoranti e bar presenti nel Centro. Le piante sono descritte con cartelli colorati ed accattivanti, che riportano nome scientifico, denominazione comune e quella dialettale.

In un decennio di vita il nostro orto ha accolto più di 10mila ragazzi di decine di istituti scolastici delle scuole primarie e secondarie di primo grado provenienti dall’intera regione, aprendosi alla collaborazione con gruppi e associazioni che conducono esperienze simile in giro per la penisola, partecipando al Salone del Gusto di Torino, al festival di Internazionale a Ferrara, alla kermesse napoletana Futuro Remoto con un orto modulare realizzato a Piazza Plebiscito, a importanti eventi divulgativi a Città della Scienza, promuovendo incontri di rilevo internazionale e corsi di formazione su temi come didattica induttiva, divulgazione scientifica, social design, sostenibilità ecologica, economia della produzione agroalimentare, tecniche museologiche applicate a spazi cognitivi.

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